La Storia
Vedi i video della festa del 15^ Anniversario
Il nome “Next Step” fu scelto perchè rappresentava perfettamente la filosofia della band; “passo successivo” è infatti una scelta di vita, un modo di essere, che proietta ogni cosa in avanti nel tempo. Si studiano progetti, si realizzano, e si va avanti, raccogliendo le esperienze del passato utilizzandole per crescere nel futuro. La sintesi di tutto questo è la continua sfida nel rendere omaggio, progetto dopo progetto, anno dopo anno, alle bands che hanno scritto la storia della musica rock; tributi costruiti su misura, riproponendo non solo le sonorità tipiche, ma anche il look dei grandi artisti rappresentati.
I Next Step nascono nel 1993 fondati da Alex Valente e, grazie alla sua riconosciuta tenacia e passione per la musica, la band diventa una vera e propria macchina musicale che nel corso degli anni ha spaziato in tutto l’universo Pop-Rock con incursioni mirabili nei territori del Jazz e del Blues.
Diverse formazioni e diverse rappresentazioni si sono susseguite, in più di novecento concerti in tutto il territorio del centro-sud Italia.
- 1993-94: anno di esordio della band, i Next Step portano in tournée un
programma di suite Jazz-Rock con contaminazioni di Funky e Blues. - 1995: il programma si sposta verso una ampia rivisitazione dello sconfinato
territorio del Rock anni’70 (Hendrix-Who-Led Zeppelin-Cream). - 1996: svolta in chiave Ambient con citazioni
del repertorio di Brian Eno, King Crimson, Frank Zappa e Bill Frisell. - 1997-98: i Next Step mettono su la loro più ardita performance,
rielaborando in quasi tre ore di musica il fantastico album dei Beatles
“Stg.Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. - 1999-2000: omaggio agli U2.
- 2001: è la volta del tributo alla band
scozzese dei Simple Minds. - 2002-2003: l’attenzione ritorna
al Rock anni’70 con un
Live Anthology, raccogliendo le canzoni più significative dell’epoca.
Parallelamente a ciò i Next Step, sulla scia del ritmo sincopato e nervoso
dei Talking Heads, propongono situazioni musicali che la dicono lunga sulla qualità
sonora ormai raggiunta, che può essere definita come una somma tra il classico Rock e
lo stile moderno di fare musica. - 2004-2005: troviamo in primo piano la formazione “Next Step Trio”, che propone un
programma molto originale: si spazia dal country al blues, dal jazz al rock e si
sperimentano anche colonne sonore. Tutto questo con versioni molto personalizzate. - 2006: la band propone un repertorio Blues-Rock (Stevie Ray Vaughan, Jeff Beck, Eric Clapton).
- 2007 - ad oggi: i tributi messi in piedi, sono addirittura tre e attualmente funzionanti. Si passa
dalle sonorità “dark” di Siouxsie and the Banshees; alla stupenda musica, prima con FISH
e poi con STEVE HOGARTH, dei Marillion; a una miscela esplosiva di
hard rock/prog direttamente dagli anni ‘70, omaggiando gli Uriah Heep, nel periodo
che ha visto sulle scene il cantante David Byron.